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Cooperfidi Italia

Cooperfidi Italia è l’organismo nazionale di garanzia della cooperazione italiana, nato dalla fusione dei confidi regionali cooperativi. È sostenuto dalle tre maggiori associazioni della cooperazione italiana AGCI, Confcooperative e Legacoop, unite nella Alleanza delle Cooperative Italiane. Eroga a favore degli istituti di credito garanzie a prima richiesta a costi contenuti, al fine di consentire alle imprese cooperative di accedere al credito a condizioni agevolate.

In evidenza:

  • Piano di investimenti per l'Europa: 360 milioni di euro per le PMI italiane tramite la riassicurazione Cosme FEI e sei primari Confidi/Intermediari Finanziari

    Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), Artigiancredito Toscano, Italia Comfidi, Fidi Toscana, Neafidi, Cooperfidi Italia e Artigianfidi Vicenza, hanno sottoscritto un contratto a valenza nazionale nell'ambito del programma COSME della Commissione Europea. Questo accordo beneficia del sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), il cuore del piano diretto a favorire gli investimenti delle imprese in Europa.

  • COMUNICATO ALLA STAMPA: COOPERFIDI, AUMENTA VOLUME ATTIVITA FINANZIARIE E CAPACITA AGGREGATIVA
    Si è tenuto martedì a Bologna, presso la sede sociale l’ultimo Consiglio di Amministrazione del 2016 di Cooperfidi Italia.

    Si chiude un anno particolarmente importante per la vita della Società e denso di risultati significativi.

    Cooperfidi Italia ha infatti portato a termine nel 2016 importanti processi aggregativi che ne hanno consentito l’ulteriore rafforzamento, in conformità con il Piano Industriale deliberato dal Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea dei Soci.
    In particolare, Cooperfidi ha acquisito il ramo d’azienda relativo alla gestione delle garanzie del “Consorzio Solidarfidi”, un consorzio specializzato nel rilascio di garanzie alla cooperazione sociale e ha incorporato “Agriconfidi”,  il confidi del mondo agricolo espressione della CIA e “Fidipesca”, il confidi specializzato nel rilascio di garanzie in favore delle imprese del settore ittico, espressione unitaria delle tre associazioni cooperative di settore e di Confindustria.

    “Si tratta di operazioni di integrazione – commenta Mauro Frangi, Presidente di Cooperfidi Italia – programmate nel corso del 2015 e coerentemente attuate che rafforzano ulteriormente il Consorzio, sia sotto il profilo patrimoniale che, ancor più, dal punto di vista delle sue capacità operative in particolare nei due ambiti individuati come strategici e prioritari per lo sviluppo futuro: quello della cooperazione sociale, del terzo settore e dell’impresa sociale e quello del settore primario, agricolo e ittico. Ne esce ulteriormente rafforzato il ruolo nazionale di Cooperfidi che, anche grazie a queste operazioni, ha potuto conseguire il fondamentale risultato di ottenere l’iscrizione al nuovo Albo Unico degli Intermediari Finanziari Vigilati previsto dall’art. 106 del nuovo TUB.”

    Il Consiglio nella sua ultima seduta ha approvato il previsto documento che “fotografa” lo stato della società alla data del 30.9.2016. 

    Ne emerge il quadro di una società in crescita, secondo le linee programmate.

    Il volume delle attività finanziarie raggiunge il livello di 152,9 milioni di euro e quello dei crediti di firma in bonis si attesta a 109 milioni di euro con una crescita dell’11% rispetto al 31.12.2015 in valore e del 4,6% nel numero delle operazioni in essere.L’incremento nei volumi di attività è ancora più netto con riferimento alle nuove deliberazioni assunte nei primi nove mesi del 2016 che segnano una crescita rispetto alla medesima data dell’anno precedente del 29%.Lo stock delle garanzie deteriorate registra un decremento del 3% rispetto al 2015.

    Si tratta di dati ancora più rilevanti perché non tengono ancora conto dell’incorporazione di “Fidipesca”, che ha prodotto i propri effetti sui conti societari solo a partire dall’1.11.2016.

    “Sono risultati importanti – commenta Mauro Frangi – conseguiti in un contesto di mercato particolarmente difficile. L’attività dei Confidi mutualistici risulta, infatti, fortemente penalizzata dal crescente ricorso del sistema bancario alla garanzia pubblica del Fondo Centrale di Garanzia, ma soprattutto dal pesante effetto di perdita di reputazione conseguente alla situazione di rilevanti difficoltà patrimoniali di molti operatori, culminate di recente nel default di “Eurofidi” il principale operatore italiano del settore della garanzia mutualistica. Non è un caso che molti operatori bancari stiano precipitandosi a disdettare le convenzioni operative con molti Confidi che dimostrano di non possedere la necessaria solidità patrimoniale. Cooperfidi Italia, al contrario, può contare su un rilevante “patrimonio disponibile” e su nuove potenzialità operative, conseguenti alla recente iscrizione all’Albo. Ora la sfida è riuscire ad utilizzare pienamente tutta la “benzina” disponibile, riuscire a farla arrivare ancora maggiormente alle cooperative”.

    Per ottenere questi risultati Cooperfidi Italia ha investito significativamente nella propria “rete distributiva”, potenziando i rapporti operativi con alcune Associazioni Cooperative Regionali (in particolare in Piemonte e Lombardia) e deliberando l’avvio di interventi analoghi in Lazio, Puglia e Sicilia e, parallelamente, ha sviluppato l’attività nel comparto del rilascio di fidejussioni a garanzia dei contratti, in particolare con le Amministrazioni Pubbliche, sottoscritti dalle imprese cooperative e dalle realtà del Terzo Settore.
  • COMUNICATO ALLA STAMPA: AL VIA LA FUSIONE DI FIDIPESCA IN COOPERFIDI ITALIA

    Un efficace cambio di rotta, immaginando che la crescita e lo sviluppo del comparto ittico possano rinforzarsi attraverso la fusione per incorporazione con un altro intermediario finanziario legato al sistema cooperativo, vigilato dalla Banca d’Italia, Cooperfidi Italia. 

    Questo il leitmotiv che ha animato l’aggregazione tra le due strutture, che si è perfezionata lo scorso 26 ottobre a Bologna, con la firma tra il Presidente Mauro Frangi e Ettore Ianì. 
    Un comparto alla ricerca di nuovi spunti di rilancio, cui il nuovo confidi sarà un valido partner per la Direzione Pesca del Ministero dell’Agricoltura e per le regioni interessate, in grado di intercettare nuove risorse per rilanciare un settore oggi in crisi. 
    Il percorso avviato potrà far sì che Cooperfidi Italia ampli le sue attività di supporto alle imprese della filiera ittica nell’accesso al credito. Allo stato attuale, il Piano Operativo nazionale prevede la messa in moto di tutte le tipologie di obiettivi del Feamp, il fondo europeo per la pesca, ivi compresi quelli relativi alla crescita e sviluppo della “strategia 2020”. 
    Da oggi, quindi, a disposizione – per ulteriori informazioni – il sito web www.cooperfidiitalia.it e la pagina Facebook https://www.facebook.com/www.cooperfiditalia.it/ 
    Restano invariati i numeri telefonici 06/47824747 e la sede, ubicata in via Nazionale 243.

  • PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DELLA FIDIPESCA ITALIA SOC. COOP. NELLA COOPERFIDI ITALIA SOC. COOP. DEPOSITO DOCUMENTAZIONE EX ARTT. 2501-TER E 2501-SEPTIES C.C. (PUBBLICAZIONE DEL 08 GIUGNO 2016)

    CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI

     

    I soci delegati dalle assemblee separate di “Cooperfidi Italia, Società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi", sono convocati il giorno Martedì 12 luglio 2016 alle ore 09.00 e, qualora occorresse, in seconda convocazione Martedì 19 luglio 2016 alle ore 12.00 in Bologna, Palazzo della Cooperazione, via Calzoni 1/3
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