I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.
Per maggiori informazioni o negare il consenso, LEGGERE QUI.
Ok

I valori e la missione

Codice etico e di condotta

Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2011

INDICE

1 CODICE ETICO E DI CONDOTTA
1.1 PREMESSA: Codice Etico, Corporate Governance e Sistema di Controllo Interno

Parte I

1.2 I DESTINATARI

1.3 PRINCIPI ETICI E DI COMPORTAMENTO
1.3.1 Principio generale – Rispetto della legge
1.3.2 Onestà e correttezza
1.3.3 Imparzialità e Conflitto di Interessi
1.3.4 Principio di lealtà e fedeltà
1.3.5 I principi di trasparenza e fiducia
1.3.6 Risorse umane
1.3.7 Molestie sul luogo di lavoro
1.3.8 Abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti
1.3.9 Fumo
1.3.10 Trasparenza e completezza delle informazioni
1.3.11 Informazioni riservate e tutela della privacy
1.3.12 Tutela ambientale
1.3.13 Tutela del patrimonio aziendale
1.3.14 Informativa contabile e gestionale
1.3.15 Antiriciclaggio
1.4 LE NORME ETICHE NEI CONFRONTI DI TERZI
1.4.1 Clienti
1.4.2 Fornitori
1.4.3 Rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Pubbliche Istituzioni
1.4.4 Contributi
1.4.5 Organi di informazione

Parte II

Attuazione del Codice Etico

1.5 MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO
1.5.1 Comitato Etico
1.5.2 Diffusione del Codice Etico
1.5.3 Violazioni del Codice Etico
1.5.3.1 Introduzione
1.5.3.2 Sanzioni nei confronti dei dipendenti
1.5.3.3 Sanzioni nei confronti dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
1.5.3.4 Sanzioni nei confronti di terzi
1.6 RAPPORTI TRA IL CODICE ETICO E IL “MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO” EX DECRETO LEGISLATIVO 231/2001
1.7 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO

1 CODICE ETICO E DI CONDOTTA

1.1 PREMESSA: Codice Etico, Corporate Governance e Sistema di Controllo Interno
Il sistema di Corporate Governance adottato dalla società COOPERFIDI ITALIA Soc. Coop. (di seguito denominato anche “Cooperfidi Italia”) è conforme a quanto previsto dalla normativa applicabile. Tale sistema è principalmente indirizzato a:
• assicurare la regolarità delle operazioni di gestione;
• controllare i rischi;
• realizzare la massima trasparenza nei confronti dei soci;
• rispondere alle aspettative legittime dei soci.
In aggiunta a quanto sopra e secondo quanto indicato dalla best practice internazionale, nell’ambito del proprio sistema di Corporate Governance, il Cooperfidi Italia ha ritenuto opportuno adottare ed attuare un proprio Codice Etico e di Condotta (di seguito “Codice Etico”) volto ad indicare i valori cui il Cooperfidi Italia si ispira nello svolgimento della propria attività.
L’adozione del Codice Etico costituisce altresì uno dei presupposti per l’efficace funzionamento del sistema di controllo interno.
Grazie al proprio sistema di controllo interno ed all’istituzione di adeguate procedure per ogni livello operativo, Cooperfidi Italia persegue i propri obiettivi e svolge le proprie attività sociali verificandone ed assicurandone il pieno rispetto delle leggi e delle procedure aziendali.
Cooperfidi Italia ha anche adottato, ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 (di seguito: “Decreto Legislativo 231”), un “Modello di organizzazione, gestione e controllo” che esplicita l’insieme di misure e procedure preventive e disciplinari idonee a ridurre il rischio di commissione di reati all’interno dell’organizzazione aziendale ed ha istituito un Organismo di Vigilanza per il controllo interno cui, unitamente al Collegio Sindacale, alla funzione aziendale denominata Internal Audit ed alla Società di Revisione esterna, è demandato il compito di vigilare sull’efficacia e sull’effettività dei sistemi di controllo interno istituiti.
Con riferimento al Codice Etico, il compito di vigilare sull’efficacia ed effettività dello stesso è demandato al Comitato Etico. La funzione di Comitato Etico, come precisato al successivo paragrafo 1.5., è affidata ad un organismo esterno alle funzioni aziendali.

[Top]

Parte I

La Carta dei Valori
1.2 I DESTINATARI
Le disposizioni del presente Codice Etico si applicano, senza alcuna eccezione, a ogni partecipante all’organizzazione imprenditoriale di Cooperfidi Italia ed in particolare ai soci, agli amministratori, ai dirigenti, ai dipendenti, ai collaboratori, ai clienti, ai fornitori e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, operano con le società del (di seguito collettivamente individuati come i “Destinatari”).
1.3 PRINCIPI ETICI E DI COMPORTAMENTO
1.3.1 Principio generale - Rispetto della legge
Cooperfidi Italia riconosce come principio imprescindibile il rispetto della normativa vigente in tutti i paesi in cui lo stesso opera.
1.3.2 Onestà e correttezza
L’onestà rappresenta il principio fondamentale per tutte le attività del Cooperfidi Italia e costituisce elemento imprescindibile della gestione aziendale.
Il comportamento dei Destinatari nello svolgimento delle loro attività deve essere pertanto improntato a criteri di correttezza, collaborazione e lealtà.
1.3.3 Imparzialità e Conflitto di Interessi
Cooperfidi Italia si impegna ad evitare ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose in tutte le decisioni che influiscono sulle relazioni con i Destinatari.
I Destinatari devono evitare situazioni e/o attività che possano condurre a conflitti di interesse con quelli di Cooperfidi Italia o che potrebbero interferire con la capacità di assumere decisioni imparziali. I Destinatari, in caso di conflitto di interessi, devono astenersi dal concorrere, direttamente o indirettamente, ad ogni decisione o deliberazione relativa alla materia cui il conflitto afferisce.
1.3.4 Principio di lealtà e fedeltà
Cooperfidi Italia mantiene un rapporto di fiducia e di fedeltà reciproca con ciascuno dei Destinatari.
Tutti i Destinatari devono considerare il rispetto delle norme del Codice Etico come parte essenziale delle loro obbligazioni nei confronti del Cooperfidi Italia e delle società controllate e collegate .
L'obbligo di fedeltà comporta altresì per ogni dipendente e collaboratore di Cooperfidi Italia e delle società controllate e collegate il divieto di:

• assumere occupazioni con rapporti di lavoro alle dipendenze di terzi, incarichi di consulenza o altre responsabilità per conto dei terzi che siano incompatibili con l'attività svolta per il Cooperfidi Italia, senza preventiva ed esplicita autorizzazione scritta della società ; • svolgere attività comunque contrarie agli interessi dell'impresa o incompatibili con i doveri d'ufficio.

1.3.5. I principi di trasparenza e fiducia
Il rapporto con l’impresa socia viene gestito in base ai principi di trasparenza e di fiducia.
Trasparenza significa operare per mettere in relazione i prodotti ed i servizi di Cooperfidi Italia con il bisogno reale dell’impresa, nel darsi un’organizzazione che la garantisca, come ad esempio seguire l’ordine cronologico nell’esame delle domande di garanzia, nel fornire informazioni chiare e puntuali sulle condizioni dei servizi e dei prodotti proposti e nella applicazione di condizioni uniformi in tutta Italia.
Fiducia vuole dire che, oltre alla primaria valutazione della capacità economica dell’impresa di utilizzare in modo efficace il finanziamento accordato e la relativa capacità di restituzione dello stesso, Cooperfidi Italia è attento a quelle iniziative che producono un beneficio economico sociale e che sostengono un reale sviluppo della persona. La sussistenza di rapporti patrimoniali con fondi mutualistici e l’appartenenza a reti consortili costituiscono elementi che si traducono in beneficio per l’impresa stessa in quanto consentono una riduzione del rischio.
1.3.6 Risorse umane
Cooperfidi Italia riconosce la centralità della persona e l’importanza di stabilire e mantenere con dipendenti e collaboratori relazioni basate sulla fiducia reciproca.
Cooperfidi Italia, nella gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione, rispetta i diritti dei lavoratori ed opera per la piena valorizzazione del loro apporto e per favorirne lo sviluppo e la crescita professionale. Cooperfidi Italia promuove programmi di aggiornamento e formazione atti a valorizzare le professionalità specifiche ed a conservare ed accrescere le competenze acquisite nel corso della collaborazione.
Si impegna inoltre a consolidare ed a diffondere una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i Destinatari, al fine di preservarne la salute e la sicurezza.
1.3.7 Molestie sul luogo di lavoro
Cooperfidi Italia esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne non si verifichino molestie di alcun genere, quali ad esempio la creazione di un ambiente di lavoro ostile nei confronti di singoli lavoratori o gruppi di lavoratori, l’ingiustificata interferenza con il lavoro altrui o la creazione di ostacoli ed impedimenti alle prospettive professionali altrui.
Cooperfidi Italia non ammette molestie sessuali, intendendo come tali, la subordinazione delle possibilità di crescita professionale o di altro vantaggio alla prestazione di favori sessuali o le proposte di relazioni interpersonali private che, per il fatto di essere sgradite al destinatario, possano turbarne la serenità.
1.3.8 Abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti
Ciascun dipendente o collaboratore di Cooperfidi Italia e delle società controllate o collegate deve astenersi dal prestare la propria attività sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti o che sortiscano analogo effetto e dal consumare tali sostanze nel corso della prestazione lavorativa.
1.3.9 Fumo
E’ fatto divieto di fumare nei luoghi nei quali ciò possa generare pericolo per la sicurezza e per la salute delle persone. Nelle situazioni di condivisione degli stessi ambienti di lavoro da parte di più persone è fatto divieto di fumare qualora qualcuno avverta disagio a causa del fumo passivo.
1.3.10 Trasparenza e completezza delle informazioni
Cooperfidi Italia si impegna ad informare in modo chiaro e trasparente tutti i Destinatari relativamente alla propria situazione ed al proprio andamento in relazione al rapporto instaurato con gli stessi, senza favorire alcun interesse o singolo individuo.
1.3.11 Informazioni riservate e tutela della privacy
Il trattamento al quale saranno sottoposti i dati raccolti nelle banche dati e negli archivi con la modulistica specifica aziendale, sarà diretto esclusivamente all’espletamento delle finalità attinenti all’esercizio della attività di Cooperfidi Italia. I Destinatari sono tenuti a tutelare la riservatezza di tali dati e ad adoperarsi affinché siano osservati tutti gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di privacy.
Nell'ambito delle informazioni riservate assumono particolare rilievo quelle price sensitive, definite come notizie su fatti non di dominio pubblico e idonei, se resi pubblici, ad influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari. Tali informazioni non devono in alcun modo essere utilizzate, salvo nei casi e con le modalità previste dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari.
La comunicazione all'esterno di informazioni price sensitive deve avvenire in conformità con le vigenti disposizioni normative e regolamentari, secondo le indicazioni delle Autorità di Vigilanza (CONSOB e Borsa Italiana).
1.3.12 Tutela ambientale
Cooperfidi Italia promuove la conduzione delle proprie attività sul corretto utilizzo delle risorse e sul rispetto dell'ambiente.
I Destinatari, nello svolgimento delle proprie funzioni, si impegnano a rispettare la vigente normativa in materia di tutela e di protezione ambientale.
1.3.13 Tutela del patrimonio aziendale
Ciascun Destinatario è direttamente e personalmente responsabile della protezione e conservazione dei beni, fisici ed immateriali, e delle risorse, siano esse materiali o immateriali, affidategli per espletare i suoi compiti, nonché all'utilizzo delle stesse in modo conforme all'interesse sociale.
1.3.14 Informativa contabile e gestionale
Tutte le transazioni e le operazioni effettuate devono avere una registrazione adeguata ed il processo di decisione ed autorizzazione delle medesime deve essere verificabile. Ogni operazione deve disporre di un adeguato supporto documentale, al fine di poter procedere a controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni delle operazioni stesse nonché chi ha autorizzato, effettuato, registrato e verificato l'operazione stessa. Le informazioni che confluiscono nella contabilità, sia generale sia analitica, devono attenersi ai principi di chiarezza, trasparenza, correttezza, completezza ed accuratezza.
1.3.15 Antiriciclaggio
Cooperfidi Italia non dovrà in alcun modo ed in nessuna circostanza, essere implicato in vicende relative al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali.
Cooperfidi Italia si impegna a rispettare tutte le norme e disposizioni nazionali ed internazioni in tema di riciclaggio.
Prima di stabilire relazioni o stipulare contratti con partner in relazioni d’affari di lungo periodo i Destinatari sono tenuti ad assicurarsi circa la reputazione della controparte.

[Top]

1.4 LE NORME ETICHE NEI CONFRONTI DI TERZI
1.4.1 Clienti
I dipendenti di Cooperfidi Italia, nella gestione dei rapporti con i clienti e nel rispetto delle procedure interne, devono favorire la massima soddisfazione del cliente, fornendo, tra l'altro, informazioni esaurienti, veritiere ed accurate sui servizi forniti, affinché il cliente possa assumere decisioni consapevoli.
I Destinatari non devono promettere o offrire pagamenti o beni o altre utilità per promuovere o favorire gli interessi di Cooperfidi Italia, salvo che il valore degli stessi sia tale da non compromettere l’immagine aziendale.
1.4.2 Fornitori
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto devono essere effettuate sulla base di una valutazione obiettiva e trasparente che tenga conto, tra l'altro, del prezzo, della capacità di fornire e garantire servizi di livello adeguato e del possesso dei requisiti richiesti, della correttezza dei comportamenti nel mercato e nei confronti dei propri dipendenti.
1.4.3 Rapporti con la Pubblica Amministrazione e le Pubbliche Istituzioni
L’assunzione di impegni con la Pubblica Amministrazione e con le Pubbliche Istituzioni, comprese le Autorità di Vigilanza (quali ad esempio la Banca d’Italia, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, la CONSOB e Borsa Italiana ), è riservata esclusivamente alle funzioni aziendali preposte ed autorizzate.
I Destinatari non devono promettere o offrire a Pubblici Ufficiali o a dipendenti in genere della Pubblica Amministrazione o di Pubbliche Istituzioni o a loro parenti, sia italiani che di altri paesi, pagamenti, beni e/o altre utilità, per promuovere o favorire gli interessi di Cooperfidi Italia, salvo che si tratti di doni o utilità d’uso di modico valore.
Quando è in corso una trattativa d’affari o un qualsiasi altro rapporto con la Pubblica Amministrazione, i Destinatari o i soggetti terzi che rappresentano Cooperfidi Italia o società controllate o collegate non devono cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte, né quelle dei funzionari che trattano o prendono decisioni per conto della Pubblica Amministrazione o di Pubbliche Istituzioni.
In tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con le Pubbliche Istituzioni Cooperfidi Italia si impegna a dare piena e scrupolosa attuazione alla normativa ed alla disciplina regolamentare applicabile. Nel caso di partecipazione a gare indette dalla Pubblica Amministrazione o da Pubbliche Istituzioni, i Destinatari dovranno operare nel pieno rispetto della legge e della corretta pratica commerciale.
1.4.4 Contributi
Cooperfidi Italia e le società controllate e collegate non erogano, in linea di principio, contributi a partiti, comitati elettorali ed organizzazioni politiche e sindacali.
Eventuali contributi possono essere erogati in modo rigorosamente conforme alle leggi vigenti ad associazioni non aventi scopo di lucro, con regolari statuti ed atti costitutivi, di elevato valore culturale o benefico di valenza nazionale.
1.4.5 Organi di informazione
I rapporti tra Cooperfidi Italia ed i mass media spettano alle funzioni aziendali espressamente designate e devono essere svolte in coerenza con 1a politica di comunicazione definita da Cooperfidi Italia. I Destinatari non possono pertanto fornire informazioni ai rappresentanti dei mass media senza l’autorizzazione delle funzioni competenti.
La partecipazione, in nome di Cooperfidi Italia o in rappresentanza dello stesso, a comitati ed associazioni di qualsiasi tipo, siano esse scientifiche, culturali o di categoria, deve essere regolarmente autorizzata ed ufficializzata per iscritto, nel rispetto delle procedure interne.
Le informazioni e le comunicazioni fornite dovranno essere veritiere, complete, accurate e tra loro omogenee.

[Top]

Parte II

Attuazione del Codice Etico
1.5 MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO
1.5.1 Il Comitato Etico
Viene costituito un Comitato Etico (in seguito anche Comitato), composto da tre persone, quale soggetto preposto alla verifica dell’applicazione e dell'attuazione del Codice Etico. Tale comitato si rapporta al responsabile della funzione Internal Audit.
Il Comitato, qualora lo ritenga opportuno, potrà riferire in merito alla propria attività al Collegio Sindacale.
Al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti:
- verificare periodicamente l’applicazione ed il rispetto del Codice Etico attraverso l’attività di ethical auditing, che consiste nell’accertare e promuovere il miglioramento dell’etica nell’ambito di Cooperfidi Italia attraverso l’analisi e la valutazione dei processi di controllo dei rischi etici;
- intraprendere iniziative per la diffusione del Codice Etico;
- proporre all’organo amministrativo modifiche ed integrazioni al Codice Etico;
- ricevere le segnalazioni di violazione del Codice Etico e svolgere indagini in merito;
- svolgere funzioni consultive relativamente all’adozione di provvedimenti sanzionatori;
- predisporre annualmente una relazione relativa all’attività svolta da sottoporre al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale
Nell’ambito della sua attività, il Comitato verrà assistito dalle risorse necessarie di volta in volta individuate fra il personale di Cooperfidi Italia.
Tutti i dipendenti di Cooperfidi Italia sono tenuti a collaborare con il Comitato, eventualmente fornendo la documentazione aziendale necessaria allo svolgimento delle attività di competenza dello stesso.
In caso di dubbio sulla liceità di un certo comportamento, sul suo disvalore etico o sulla contrarietà al Codice Etico, il Destinatario potrà rivolgersi al Comitato Etico.
La segnalazione di eventuali illeciti da parte dei Destinatari dovrà avvenire in forma scritta e potrà essere inoltrata, oltre che per la linea gerarchica, al Comitato mediante trasmissione della comunicazione a mezzo posta presso gli uffici di Cooperfidi Italia in Roma, via Torino 146.
Le segnalazioni relative ad eventuali violazioni del Comitato potranno essere indirizzate al Collegio Sindacale affinché questo deleghi uno dei suoi membri a svolgere le indagini ritenute necessarie e/o opportune.
Sulle segnalazioni ricevute verrà mantenuto il più stretto riserbo.
1.5.2 Diffusione del Codice Etico
Il Comitato procede alla diffusione del Codice Etico presso i Destinatari, con le modalità di seguito individuate:
• trasmissione – a seconda dei casi ed a scelta dello stesso, tramite e-mail e/o fax e/o posta e/o consegna brevi manu - ai dipendenti di Cooperfidi Italia (con indicazione relativa alla circostanza che il Codice Etico è da ritenersi vincolante per tutti i dipendenti) che sottoscriveranno il modulo allegato (Allegato 1) ed ai membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Consigli Territoriali di Cooperfidi Italia;
• trasmissione – a seconda dei casi ed a scelta dello stesso, tramite e-mail e/o fax e/o posta e/o consegna brevi manu – alla Società di Revisione;
• pubblicazione sul sito internet www.cooperfidiitalia.it.
• affissione, mediante messa a disposizione in luogo accessibile a tutti i dipendenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 7, comma 1 della Legge 300/1970;
• organizzazione, una volta l’anno e, comunque ogni volta che se ne ravvisi la necessità, di una riunione informativa cui verranno invitati a partecipare tutti i dipendenti di Cooperfidi Italia, i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Consigli Territoriali di Cooperfidi Italia, un rappresentante della Società di Revisione nonché, ove ritenuto opportuno, anche soggetti terzi che collaborano a qualsiasi titolo, con le società di Cooperfidi Italia, finalizzata all’illustrazione di eventuali novità eticamente rilevanti. Delle riunioni verrà redatto apposito verbale, con l’indicazione delle persone intervenute e degli argomenti trattati;
• informativa a collaboratori esterni e fornitori relativamente all’esistenza del Codice Etico;
• verifica dell’inserimento, nei contratti stipulati dalla Società di una clausola volta ad informare i terzi dell’esistenza del Codice Etico, del seguente tenore: “Codice Etico: Cooperfidi Italia, nella conduzione dei propri affari e nella gestione dei propri rapporti si riferisce ai principi contenuti nel proprio Codice Etico e di Condotta. Tale Codice è pubblicato sul sito internet della Società, all’indirizzo www. cooperfidiitalia.it. La violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e di Condotta da parte di [controparte contrattuale] potrà comportare, a seconda della gravità dell’infrazione, anche la risoluzione in danno del presente contratto”.
1.5.3 Violazioni del Codice Etico
1.5.3.1 Introduzione
Ogni comportamento contrario alle disposizioni del Codice Etico verrà perseguito e sanzionato, in quanto contrario ai principi cui si ispira Cooperfidi Italia.
Le violazioni delle disposizioni del Codice Etico costituiscono lesione del rapporto fiduciario con Cooperfidi Italia ed integrano un illecito disciplinare.
L’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’instaurazione di un eventuale procedimento penale.
Eventuali provvedimenti sanzionatori per violazione dei Codice saranno commisurati al tipo di violazione ed alle sue conseguenze per Cooperfidi Italia e saranno adottati nel rispetto della normativa applicabile e dei Contratti Collettivi Nazionali vigenti.
Con riferimento alle sanzioni applicabili ai dirigenti e dipendenti delle società di Cooperfidi Italia, si precisa che la commissione, o il tentativo di commissione, dei reati di cui agli artt. 24, 25, 25 bis, 25 ter, 25 quater e 25 quinquies del Decreto Legislativo 231 (specificati nel paragrafo 1.5), costituisce illecito disciplinare grave.
Per quanto concerne i lavoratori autonomi ed i terzi, la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico potrà comportare la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1453 del codice civile.
1.5.3.2 Sanzioni nei confronti dei dipendenti
I comportamenti tenuti dai lavoratori dipendenti che violassero le regole comportamentali o procedurali contenute nel presente Codice Etico, debbono essere intesi come illeciti disciplinari sanzionabili nel rispetto della normativa applicabile.
In particolare il lavoratore dipendente potrà incorrere nel rimprovero verbale o scritto, nella multa, nella sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, nel licenziamento con indennità sostitutiva del preavviso, nel licenziamento senza preavviso.
La sanzione sarà irrogata su proposta del responsabile della funzione del Personale, previo parere non vincolante del Comitato Etico.
1.5.3.3 Sanzioni nei confronti dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
Qualora violazioni delle previsioni del presente Codice Etico siano commesse da uno o più membri del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale, il Comitato dovrà darne immediata comunicazione all’intero del Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale di Cooperfidi Italia, esprimendo parere in merito alla gravità dell’infrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere anche del Collegio Sindacale, provvederà ad adottare le opportune iniziative e, nei casi di gravi infrazioni, convocherà l’Assemblea dei soci al fine di esporre a tale organo i fatti accertati e per adottare le deliberazioni ritenute necessarie. Il membro o i membri del Consiglio di Amministrazione della cui infrazione si discute saranno tenuti ad astenersi dalle relative deliberazioni.
Qualora le violazioni siano commesse da un numero di membri del Consiglio di Amministrazione tale da impedire all’organo in questione di deliberare, il Comitato dovrà darne immediata comunicazione al Collegio Sindacale perché si attivi ai sensi di legge, convocando in particolare l’Assemblea dei soci per l’adozione delle misure necessarie.
1.5.3.4 Sanzioni nei confronti di terzi
Comportamenti messi in atto da terze parti in contrasto con quanto previsto dal presente Codice Etico potranno essere sanzionati con la risoluzione del contratto, ai sensi dell’art. 1453 del codice civile e con la richiesta di risarcimento degli eventuali danni procurati.

[Top]

1.6 RAPPORTI TRA IL CODICE ETICO E IL “MODELLO DI ORGANIZZAZIONE,
GESTIONE E CONTROLLO” EX DECRETO LEGISLATIVO 231/2001
L’adozione di principi etici nella conduzione degli affari, costituisce un elemento essenziale del sistema di controllo interno di Cooperfidi Italia e, in particolare nel sistema di controllo preventivo dei reati adottato da Cooperfidi Italia (il Modello di organizzazione, gestione e controllo adottato ai sensi del Decreto Legislativo 231).
Una strategia basata sul principio di integrità morale permette, infatti, di stabilire un solido standard di condotta aziendale. Mentre l’adozione unicamente del principio di conformità alle leggi trova il suo fondamento nella necessità di evitare sanzioni legali, il principio di integrità morale aziendale si fonda sull'idea di autogoverno e di comportamento responsabile del management in conformità a principi e valori etici guida.
Il Codice Etico, pur potendo esistere in autonomia e prescindere dall’adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo istituito ai sensi del Decreto Legislativo 231, viene comunemente ritenuto il “nocciolo duro” del Modello di organizzazione, gestione e controllo stesso e comunque il punto di partenza per la sua redazione.
E’ possibile pertanto che una violazione del Codice Etico non rilevi ai fini del Modello di organizzazione, gestione e controllo. In tale ipotesi Cooperfidi Italia reagirà comunque alla violazione delle regole di condotta, anche se il comportamento del soggetto non integra gli estremi del reato, ovvero non determina responsabilità diretta dell’ente medesimo, secondo i principi di cui al Decreto Legislativo 231.

[Top]

1.7 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
Nella redazione del Codice Etico Cooperfidi Italia ha tenuto conto, pur nella specificità dell’attività svolta, di alcuni fondamentali documenti di riferimento, espressivi della best practice nazionale ed internazionale.
In particolare:
- Position Paper della Confederazione Europea degli Istituti di Internal Auditors: Il ruolo dell’Internal auditor nella prevenzione delle frodi (novembre 1999);
- Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni (1 dicembre 2000);
- Raccomandazione (2000) 10 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, sui codici di condotta per pubblici ufficiali;
- Business Principles for Countering Bribery, redatti da Transparency International e Social Accountability International;
- Regole di condotta della Camera di Commercio Internazionale per la lotta alla corruzione (ed. 1999);
- Linee-guida dell’O.C.S.E. per le Imprese Multinazionali (31 ottobre 2001);
- Linee-guida Confindustria ex art 6 Decreto Legislativo 231 (7 marzo 2002);
- Linee-guida ABI, ex art 6 Decreto Legislativo 231 (maggio 2002);
- Codice di comportamento ANCE, ex art 6 Decreto Legislativo 231 (luglio 2002);
- Codice di Comportamento e Linee guida per la certificazione ASSTRA (2003).

SOSTENITORI