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ACCORDO PER IL CREDITO 2019 - #IMPRESAINRIPRESA

Cooperfidi Italia, insieme con le più importanti  organizzazioni imprenditoriali, ha firmato un nuovo accordo con l’ABI per la sospensione e l'allungamento dei finanziamenti alle PMI.

Le misure di proroga sui finanziamenti, saranno quindi accessibili anche il prossimo anno. ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti) hanno infatti sottoscritto l’Accordo per il Credito 2019.

Il nuovo Accordo entrerà in vigore dal 1° gennaio e si applicherà ai finanziamenti in essere al 15 novembre 2018, data di firma dell'intesa. Fino ad allora, le banche continueranno a realizzare le operazioni di interruzione e allungamento dei pagamenti secondo le regole dell’Accordo per il Credito 2015 – tuttora in vigore - al fine di garantire continuità alle misure di supporto alle imprese.

 

Le misure previste dal nuovo Accordo sono:

·         interruzione, per un periodo massimo di 12 mesi, del rimborso della quota capitale dei finanziamenti, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e nella forma tecnica del leasing (In questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale contenuta nei canoni di leasing);

·         allungamento della scadenza dei pagamenti fino al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento (per i finanziamenti a breve termine e il credito agrario di conduzione l'allungamento è previsto per un periodo massimo pari, rispettivamente, a 270 giorni e 120 giorni).

In base all'Accordo il tasso di interesse può essere aumentato rispetto a quello originario solo in proporzione agli eventuali maggiori costi sostenuti dalla banca ai fini della realizzazione dell’operazione. In ogni caso, il nuovo tasso di interesse del finanziamento non può essere maggiore a quello originario di 60 punti base.

L'Accordo rafforza, inoltre, la collaborazione tra banche e imprese, per svolgere un’azione comune per l’analisi e la definizione di posizioni condivise su iniziative normative e regolamentari di origine europea e sopranazionale che hanno un impatto sull’accesso al credito per le imprese.

I beneficiari della moratoria sono le micro, piccole e medie imprese operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori, che al momento della presentazione della domanda risultino in bonis, vale a dire che non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca finanziatrice come esposizioni non performing ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Le richieste possono essere presentate dalle imprese alle banche aderenti all'Accordo a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, in relazione a finanziamenti in essere al 15 novembre 2018.

Fino al 31 dicembre 2018, le imprese potranno comunque continuare a presentare domande di sospensione/prolungamento dei finanziamenti secondo le indicazioni contenute nell’Accordo per il credito 2015, con riferimento esclusivamente a finanziamenti in essere al 31 marzo dello stesso anno.

La banca determina la concessione della misura senza alcuna forma di automatismo, attenendosi al principio di sana e attenta gestione e nel rispetto delle proprie procedure, ed è tenuta a fornire una risposta entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda.

 

Il Presidente Mauro Frangi , insieme con il Consiglio di Amministrazione di Cooperfidi Italia valuta positivamente la sottoscrizione del nuovo accordo, sottolineando come sia estremamente positivo che l’ABI e tutto il sistema bancario intendano supportare le PMI che hanno prospettive di sviluppo, ma ancora si trovano in una situazione contingente di problematicità.

Con l’Accordo siglato – osserva ancora Cooperfidi Italia - si va a rafforzare la collaborazione tra banche e imprese per agevolare l’accesso al credito alle PMI e dare vita ad un sistema più semplice, armonioso ed equo, soprattutto nei riguardi degli strumenti di garanzia per l’agricoltura e la pesca, sempre più deficitari di prodotti creditizi dedicati e di consulenza specialistica.

 

 
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